STORIA
La RE.EL (REggianaELettronica) venne fondata nel 1968 a Cavriago in provincia di Reggio Emilia, dal suo attuale presidente, il signor Gianni Melli.
Gli inizi furono in sordina: l'azienda nacque infatti in un sottoscala con il titolare ed un solo dipendente, ma già pochi mesi dopo si presentava al Salone del Giocattolo di Milano con il suo primo modello: la Ferrari P5 radiocomandata!.
Fu subito un successo enorme poiché la RE.EL era la prima fabbrica a produrre un modello radiocomandato al prezzo di un giocattolo, ossia ad un prezzo accessibile a tutti.
In pochi anni la RE.EL, trasferitasi nel vicino paese di Campogalliano in provincia di Modena, cominciò ad esportare in tutto il mondo divenendo una grossa azienda con 300 dipendenti e 20 linee di montaggio. Il successo di questo tipo di prodotto mise in moto le imitazioni e la feroce concorrenza dall'Estremo Oriente, da dove iniziarono ad arrivare giocattoli radiocomandati di bassa qualità a prezzi stracciati. Nonostante ciò la Casa emiliana rimase per lungo tempo la prima produttrice di giocattoli radiocomandati d'Europa e questo grazie anche alla qualità dei suoi prodotti.
Dalla seconda metà degli anni novanta, impossibilitati nel continuare a produrre in Italia a costi sostenibili, in azienda venne presa la dolorosa e drastica decisione di spostare la produzione in Cina, mantenendo a Campogalliano gli uffici tecnici di progettazione, i laboratori per l'assistenza tecnica, gli uffici amministrativi ed il magazzino.
In trent'anni di produzione italiana, sono innumerevoli i modelli di auto usciti dalle catene di montaggio di RE.EL, moltissimi dei quali di grande successo, grazie alla cura con cui venivano realizzati ed alla fedele riproduzione dei modelli reali dell'epoca, modelli di auto ora considerate leggendarie.
Ancora oggi alcune nostre auto radiocomandate di quei tempi hanno un valore nel mondo del collezionismo del giocattolo.




